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Vini ticinesi vittoriosi al GP des vins Suisse

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Tarcisio Bullo

I viticoltori svizzeri hanno festeggiato di questo 24 ottobre! Dopo un'annata 2018 di antologia, Delle 544 cantine registrate, circa 80 sono state nominate per soli 39 premi allo Swiss Wine Gala. La Cave de la Côte, che è certamente abituata a podi e medaglie, ha vinto per la prima volta nella sua storia il titolo emblematico di Cave de l'année 2019 con il brio.

Immagine: Da sinistra: Fredy de Martin, enologo della Gialdi Vini, Feliciano Gialdi, titolare dell’azienda, Andrea Conconi, direttore di Ticinowine, Giuseppe Spagnuolo, enologo della Terreni alla Maggia SA e Fernanda Raas, responsabile commerciale della stessa azienda, festeggiano il successo nel GP des Vins Suisse 2019.

Il tradizionale gala del vino svizzero si è svolto ieri sera al Kongress Kursaal di Berna davanti a un pubblico di oltre 440 ospiti convenuti. E per il settore vitivinicolo ticinese è stata una serata emozionante e arricchente, con due successi pieni, ossia la designazione di vino svizzero dell’anno, ottenuti nella categoria “Merlot” e “Assemblaggi”, a fronte di cinque nomination e 15 medaglie d’oro ottenute nelle varie categorie.

Il riconoscimento di vino svizzero dell’anno è stato attribuito tra i Merlot all’Ascona Riserva 2016 prodotto dalla Terreni alla Maggia SA di Ascona (enologo Giuseppe Spagnuolo), mentre fra gli assemblaggi ha trionfato il Vigna d’Antan 2015 di Gialdi Vini SA di Mendrisio (enologo Fredy de Martin).

La partecipazione al Gran Premio del vino svizzero 2019 ha stabilito un record con ben 3’254 etichette presentate per il concorso.

Una parte di questi si è vista assegnare dalle giurie la medaglia d’oro e tra le medaglie d’oro i primi sei classificati di ogni categoria (da mettere in relazione con il vitigno o la tipologia della vinificazione) sono stati ammessi alla finale, la cui premiazione si è svolta per l’appunto ieri sera a Berna.

Oltre ai due vincitori ticinesi di categoria, Ascona Riserva e Vigna d’Antan, tra i ticinesi nominati figuravano pure nella categoria Merlot il Ronco dei Profeti 2017 della Cantina Luigina SA di Stabio, nella categoria “rosé et blanc de noir” l’Ottavo, un vino bianco della cantina Il Cavaliere di Contone, e nella categoria assembleaggi il Due 2016 prodotto dalla cantina Vicon Sagl di Sessa.

Organizzato congiuntamente dall'associazione VINEA e dalla rivista Vinum, il Grand Prix du Vin Suisse è e rimane il più grande concorso al mondo per la degustazione di vini autoctoni, con un record assoluto di 3.254 vini di 544 produttori registrati, che sono stati degustati a Sierre dal 24 al 29 giugno di quest'anno. Durante questi 6 giorni, più di 156 specialisti del paese si sono alternati per degustare, valutare e commentare i vini di 21 cantoni viticoli. Nel mese di agosto, i 6 migliori vini delle 13 categorie del concorso, chiamati anche vini "nominati", sono stati nuovamente degustati, ancora una volta, alla cieca, da una giuria svizzera e internazionale di 11 persone che ha proceduto alla classifica finale dei 3 migliori vini di ogni categoria. Questo gruppo di specialisti è rimasto colpito dalla qualità e dalla diversità degli 80 vini in gara per aggiudicarsi il trofeo.

Per una volta, ciascuna delle sei regioni viticole del paese ha vinto almeno una delle categorie del concorso, mentre le particolarità regionali, fino a pochi anni or sono molto forti, si stanno un po’ attenuando per scelte tecniche e forse anche un po’ sotto l’impulso dei cambiamenti climatici.

Così sul podio del Müller-Thurgau, solitamente destinato alle cantine di lingua tedesca, il terzo posto è stato occupato dalla Cave des Coteaux de Areuse-Boudry, mentre tra i Merlot si nota la grande avanzata dei vallesani (2. e 3. posto), nonché dei vodesi e dei ginevrini (un nominato ciascuno). Per il Ticino, va da sé, un avvertimento: il Merlot, vitigno internazionale per antonomasia, in Svizzera non è più soltanto un affare destinato alle cantine del cantone.

Il titolo di cantina svizzera dell’anno è stato assegnato alla Cave de la Côte di Tolochenaz (Vaud) che ha fatta man bassa di titoli nella categoria degli Chasselas, aggiudicandosi i primi due posti con il suo Coteau d'Aubonne Esprit Terroir 2018 (1°) e il Luins la Bravade Esprit Terroir 2018 (2°).

Per chi fosse interessato a degustare tutti i vini ticinesi premiati con la medaglia d’oro e quelli che hanno avuto l’onore di accedere alla finale del Grand Prix, Ticinowine organizza una serata presso la Casa del vino Ticino a Morbio Inferiore, sabato 26 ottobre a partire dalle 19.00. I vini saranno accompagnati dai golosi bocconcini preparati dalla brigata di cucina capitanata da chef Remi.